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venerdì 29 aprile 2016

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Sosteniamo la Scuola Libera G. K. Chesterton

Cari amici, 
Vi ricordo il crowdfunding che stiamo promuovendo da qualche tempo a favore della nostra scuola. Farete cosa molto gradita diffondendo questa raccolta che ha lo scopo di sostenere una grande e bella opera.


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lunedì 28 settembre 2015

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IL DISTRIBUTISMO CHIAMA! CHESTERTONIANI RISPONDETE!

Cari amici,
sarebbe bello che oggi ogni persona che si trovi questo link (https://www.indiegogo.com/projects/scuola-libera-gilbert-keith-chesterton) doni anche solo 10 dollari per la nostra scuola!
Potremmo raggiungere almeno la quota di 5000 dollari e chi lo sa... magari superarla.






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martedì 22 settembre 2015

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MARCO SERMARINI A TRIESTE PER LA FESTA DI VITA NUOVA – SI PARLA DI SCUOLA – 24 SETTEMBRE 2015 ORE 18.00



Marco Sermarini, il rettore della Scuola libera G.K. Chesterton, è stato invitato a partecipare alla III Festa di Vita Nuova, il periodico della Diocesi di Trieste.
Il tema è “Perché la scuola possa educare ancora” e il programma è più vasto, come potete vedere dalla locandina che alleghiamo. Marco Sermarini risponderà assieme a Fabio Trevisan (volto noto a tutti gli amici della scuola) e a don Stefano Bimbi (fondatore della scuole di Alleanza Parentale) sul tema “Dalla scuola potrà mai essere assente il Maestro, Gesù  Cristo? Esperienze e proposte dell’originalità cristiana”. Introdurrà il pomeriggio il professor Stefano Fontana, direttore di Vita Nuova.
Il tema di tutta la festa, come vedete, prende le mosse da un brano memorabile di Gilbert Keith Chesterton, tratto dal libro Cosa c’è di sbagliato nel mondo, che consigliamo a tutti.



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giovedì 17 settembre 2015

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Primo giorno di scuola per gli alunni della scuola Libera G.K. Chesterton

Cari amici,
ieri è stato il primo giorno di scuola per gli alunni della scuola libera G.K. Chesterton.
Abbiamo iniziato alla grande con la Santa Messa a Santa Lucia e giochi che coinvolgevano alunni e professori!
Come non sostenere un modo di fare scuola così bello! Aiutateci a portare avanti questo progetto cliccate nel link qui sotto e contribuite! Grazie
https://www.indiegogo.com/projects/scuola-libera-gilbert-keith-chesterton











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lunedì 8 dicembre 2014

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Belloc e l'educazione

"Il diritto dei genitori sul figlio è precedente al diritto dello Stato. Dove lo Stato obbliga i genitori a mandare il loro figlio in una istituzione che questi deve frequentare per molte ore al giorno e dalla quale la sua mente non può che essere formata nel periodo più critico del suo sviluppo, il genitore ha un diritto di richiedere allo Stato che quell'istituzione sia di un tipo che egli approva. Nel caso particolare del genitore cattolico che vive sotto l'autorità di uno stato anticattolico come l'Inghilterra, i membri del corpo cattolico hanno un pieno diritto politico di richiedere che l'intera spesa dovuta per l'educazione obbligatoria dei propri figli sia sostenuta dallo Stato ma che sia in mani cattoliche – soggette naturalmente alla condizione che quel denaro imposto per un particolare scopo debba essere speso per l'educazione".

Hilaire Belloc, Essays of a Catholic
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martedì 25 novembre 2014

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Perché è importante la retorica? Un articolo su questo tema...

Nel sito della Scuola Libera G. K. Chesterton di San Benedetto del Tronto (una bella scuola viva, battagliera, con delle vere idee nuove cioè antichissime) trovate questo articolo (il collegamento è qui ed anche sotto) che parla dell'importanza della retorica.

La retorica è una delle sette Arti Liberali, le arti che hanno fatto grande la nostra civiltà e che in molti stiamo cercando di riammettere nel circolo delle idee, con tanta difficoltà (pensate al suono negativo che ha la parola "retorica" nel nostro uso quotidiano... eppure era l'arte in cui erano esperti Cicerone e Quintiliano, in cui tutti si esercitavano).

Tenete presente che oltre l'Oceano Atlantico tantissime scuole cattoliche ci stanno lavorando alla grande, non ultima la nostra amica Chesterton Academy.

Leggete, è interessante. Serve per dire che, oltre alle grandi idee, ce ne sono altre che vanno propagate e tenute vive.
Il cristianesimo è una bella visione del mondo, è la più bella di tutte.

http://scuolachesterton.org/2014/11/25/perche-dobbiamo-reintrodurre-la-retorica-a-scuola-perche-e-alla-base-di-tutte-le-discipline-di-giovanni-fighera-da-tempi-it/
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SUPER PRANZO CHESTERTON! ECCO I DETTAGLI…

Ecco una buona occasione per chi non vuole limitarsi ad applaudire ma vuole concretamente aiutarci e soprattutto vedere le belle cose che facciamo, che accadono tra i nostri ragazzi, i sorrisi, i volti buoni, le faccine e lo spettacolo che possiamo essere gli uni per gli altri.

Intanto chi pensa di voler aiutare e non può partecipare al pranzo può fare in un altro modo: versare liberamente una somma sui nostri conti correnti in questo modo:
sul nostro ccp n° 39793690 intestato a Cooperativa Capitani Coraggiosi s.c.s. – causale: Costruiamo la nostra scuola!
oppure mediante bonifico sul medesimo conto corrente postale della Capitani Coraggiosi s.c.s, la cooperativa sociale che gestisce la scuola:
IT37LO760113500000039793690
In entrambi i casi avrete anche un beneficio fiscale trattandosi di erogazioni liberali a favore di una ONLUS.
Sempre in entrambi i casi avrete un indubbio beneficio di carattere cattolico: avrete aiutato con amore a sostenere una cosa che è l’opera di carità più gratuita che si possa fare, educare dei ragazzi.
Donate generosamente! E’ un altro modo di essere presenti.
Noi insistiamo: far galleggiare una barca verso il porto è un’attività costosa ed impegnativa. Ci serve sempre il vostro tifo e il vostro concreto aiuto, amici. Questa scuola è del popolo.
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lunedì 13 ottobre 2014

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E' on line il nuovo sito della Scuola Libera Gilbert Keith Chesterton

http://scuolachesterton.org

Eccolo!

Sinora le notizie venivano pubblicate di tanto in tanto sul blog della cooperativa che la gestisce e da cui è nata, ora però la Scuola Libera Gilbert Keith Chesterton ha un suo spazio nella rete, per cui vi invitiamo a visitarlo perché vi potrete trovare le foto ed i racconti ed anche le informazioni pratiche su questa iniziativa.

Anzi, diffondetelo. Qui c'è scritto anche perché e come si fanno queste cose, è tutto lì in poco spazio!
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mercoledì 27 novembre 2013

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Per chi deve scegliere la scuola...

Noi siamo un gruppo di amici, famiglie che si aiutano a stare al mondo.














Noi abbiamo fondato una scuola media ed un liceo delle scienze umane bellissimi, si trovano a San Benedetto del Tronto, località Porto d'Ascoli, via Valtellina.

Siamo innamorati della nostra scuola che abbiamo intitolato a Gilbert Keith Chesterton, un uomo saggio e buonissimo, e vorremmo che tutti la conoscessero e la amassero perché è una bella opportunità per tutti.

Qui troverete amici, avventura, affetto, cioè le cose giuste per affrontare la vita preparati.

Troverete degli adulti disposti a fare il tifo per voi ragazzi e ad aiutare i padri e le madri nel compito di educare, in base al quale verremo giudicati un giorno quando dovremo rendere il conto a Nostro Signore.

E' una vera scuola distributista, fatta da chi la fa per chi la fa con le nostre stesse risorse e l'aiuto di tantissimi amici in giro per l'Italia e per il mondo.

Parlano di noi a Oxford, a Madrid, in America, in Africa e anche in Asia, dove abbiamo tanti buoni amici che ci stimano. Pensate che a Minneapolis in America abbiamo anche una scuola gemella, dallo stesso nome e con gli stessi principi, e l'anno prossimo li andremo anche a trovare.

Domenica scorsa abbiamo fatto il pranzo di beneficenza ed è stata una bella festa, coi ragazzi che aiutavano, i genitori allegri e i professori contenti, come in una grande famiglia. Cose che succedono (non tanto spesso). Chi può dire altrettanto?

Facciamo tante cose belle, ci mettiamo tanta buona volontà e vale la pena stare con noi.

Vi aspettiamo, non vediamo l'ora di incontrarvi e di lottare con voi.
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sabato 25 maggio 2013

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Eccoci alla premiazione!

Ecco i ragazzi giunti al palazzo della regione.
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Ancora i nostri eroi al Palazzo della Regione Friuli (sempre vincitori).

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Troppo massicci!

Ecco i nostri eroi della classe III Media della nostra bella Scuola G. K. Chesterton vincitori del Premio Fabbricando ad Udine!
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Visita all'acciaieria

Oggi la terza visita le acciaierie ABS. Tutti pronti con il casco!
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venerdì 24 maggio 2013

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Gita premio ad Udine!

I nostri ragazzi di terza media oggi sono partiti per il viaggio premio ad Udine. Sono accompagnati dal professore di tecnica che insieme a loro ha lavorato per il progetto: "Fonti rinnovabili"!
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martedì 5 marzo 2013

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Convegno Chestertoniano a Roma! Ci sarà il gemellaggio tra la nostra scuola e la Chesterton Academy!

Qui sotto il programma!

Ci sarà il gemellaggio della nostra piccola grande scuola libera con la Chesterton Academy di Minneapolis (Minnesota, USA)!

http://uomovivo.blogspot.it/2013/03/convegno-chestertoniano-tutte-le-strade.html



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venerdì 15 giugno 2012

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Festa del beato Pier Giorgio Frassati 2012


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giovedì 7 giugno 2012

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PRANZO DI BENEFICIENZA


Allora sabato 16 giugno 2012, alle ore 13.00, presso Casa San Francesco di Paola a Grottammare (AP) faremo un bel pranzo a beneficio della Scuola Libera "Gilbert Keith Chesterton".


La scuola (tre classi di media, due già nate di Liceo delle Scienze Umane ed una prossima sempre del Liceo, a settembre) si regge esclusivamente sull’aiuto di persone che decidono di sostenere questa bella opera, quindi noi stessi che la facciamo e tutti quelli che la amano, ergo anche sul Vostro sostegno (ossia, non è una scuola paritaria, e questo per scelta di libertà verso il mondo e di grande fiducia nei confronti del Padre Eterno).

Durante il pranzo ci sarà occasione di vedere alcuni lavori eseguiti in classe e spiegati dagli alunni della scuola, delle mostre curate dai ragazzi, di ascoltare dei bellissimi canti e... molto altro!

I ragazzi saranno molto contenti di incontrarVi e saranno felici ed orgogliosi di farVi conoscere quanto stanno imparando.

Vi invito, dunque, caldamente a partecipare per vedere con i vostri occhi tutto ciò che gira intorno alla nostra scuola e i volti degli alunni che la frequentano.

Se decideste di venire, dovreste comunicarlo alla nostra Cristina Pavone(insegnante della scuola e come vedete pronta anche a prendere le prenotazioni per il pranzo) al numero telefonico 3287310168 o mandando un'e-mail a questo indirizzo: capitanicoraggiosi@hotmail.com.

Se non poteste venire (e questo mi dispiacerebbe! Non sapete cosa vi state perdendo, è un vero spettacolo!), vi offro la possibilità di partecipare ugualmente: versate la piccola somma (o anche quella grande che deciderete in cuor vostro...!) che chiediamo a chi interverrà al pranzo, cioè venti euro (che se ci pensate escono via dalle tasche spesso senza neanche che cene accorgiamo: pensate quanto è più bello invece quando escono coscienziosamente!).

Potete versare quello che riterrete opportuno sul ccp n° 39793690 intestato a Cooperativa Capitani Coraggiosi s.c.s. - causale: Costruiamo la nostra scuola

Oppure mediante bonifico sul medesimo conto corrente postale della CapitaniCoraggiosi s.c.s, la cooperativa sociale che gestisce la scuola: IT37LO760113500000039793690.

In entrambi i casi avrete anche un beneficio fiscale trattandosi di erogazioni liberali a favore di una ONLUS. Sempre in entrambi i casi avrete un indubbio beneficio di carattere cattolico: avrete aiutato con amore a sostenere una cosa che è l'opera di carità più gratuita che in genere si possa fare, educare i ragazzi.

Vi aspettiamo!

Qui sotto troverete l'invito del pranzo.




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lunedì 20 febbraio 2012

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Da Tempi - Intervista al nostro caro amico don Antonio Villa su Don Giussani

Per chi non lo ricorda, don Antonio Villa è il fondatore della scuola media libera di Tarcento, un uomo splendido che abbiamo avuto la fortuna di incontrare e di cui abbiamo mandato un'intervista video durante l'Education Day della festa del beato Pier Giorgio Frassati 2010.

E' una vivissima testimonianza su Don Giussani, fondatore di CL. Don Antonio è un uomo splendido.

L'intervista la trovate anche qui

Don Villa, parliamo di don Giussani? «No, ti prego, non farmi un'intervista, ché sembra una cosa seria. Chiamiamola "una chiacchierata"». Ma è per umiltà che don Antonio Villa si ritrae perché, in realtà, ha tanto da dire. «Ma facciamo in fretta, che devo preparare la pastasciutta ai miei bimbi». Era il 1976. Don Villa e uno sparuto gruppo di giovani andò in Friuli per aiutare i terremotati. Da allora non si è più staccato dalla piccola comunità di Tarcento – 9 mila abitanti – e ha fondato pure una scuola. È intitolata a "Camillo di Gasparo" ed è completamente gratuita, perché «l'educazione non può avere prezzo». A sette anni dalla morte di don Luigi Giussani, gli chiediamo di raccontarci di lui. Ed è commosso: «Per quel prete vale la pena vivere. Ti valorizzava solo per il fatto che c'eri. Mi chiamava "il Vilìn". Questo soprannome è l'asso di briscola che mi salverà nel Giorno del Giudizio».


Quando ha incontrato don Giussani?
Nel 1954 insegnava Teologia orientale in seminario. Una materia che a noi studenti non interessava per niente. Lui, pora stella, si metteva tutto nella spiegazione, gesticolava, stringeva i pugni. Ispirato, un mio compagno lo ha soprannominato "il mungitore". A lezione eravamo sempre distratti, e Giussani si arrabbiava. Ci paragonava ai suoi ragazzi del Berchet che invece stavano attenti. Ci considerava peggio dei ragazzini. Poi, nel 1962, facevo il vicedirettore al Collegio di Saronno. Mi chiesero di prendere l'abilitazione per insegnare religione nelle scuole. Sono prete ma ho dovuto farlo lo stesso. Mah. Non la presi molto seriamente. Infatti mi bocciarono. Allora ho dovuto seguire i corsi. Chi li tiene? Il "mungitore". Mi sono nascosto all'ultimo banco, perché non volevo che mi riconoscesse. Eppure, rimasi stupito. Diceva delle cose sulla Chiesa che mai avevo sentito. Mi sono trascinato al primo banco, con gli occhi sbarrati e le orecchie aperte. Era eccezionale.


Così, si è stretto un rapporto?
Sì. Nel 1963 mi propongono di dirigere il Centro sportivo Fenaroli. Il progetto di fondo era istituire l'Isef in Cattolica. Dovevo pulire le piste invece che le aule. Avevano il problema di darmi un sostentamento, ad esempio l'insegnamento di religione. Il monsignore, allora, mi ha proposto di incontrarlo in un pensionato per decidere in quale scuola andare. Lì chi mi trovo? Don Giussani. "Vieni a trovarmi in via Statuto, Vilìn". Sono andato. C'erano tantissimi ragazzi, e al centro il Giuss. "Vìlin, che bravo che sei venuto a trovarmi. Giacomo – chiama un ragazzo dal gruppo – lui è don Villa, fallo lavorare con te al giornale". Era il "Milano studenti". Io scrivevo robette sulla liturgia, ed era bellissimo. Era una meraviglia continua. Non ho mai avuto una buona considerazione di me, ma loro mi pungolavano, mi davano cose da fare, mi stimavano. Sono stati anni di un godimento estremo.

Ma anche anni difficili. Erano i tempi della contestazione giovanile…
Sì, ma Giussani non era mai preoccupato. Viveva della certezza assoluta dell'incarnazione. Gesù continuava nei suoi vicari, nei suoi vescovi. L'arcivescovo Colombo ha fatto soffrire tanto il Gius. Tra i due c'era un'incomprensione totale. Mi ricordo che lo accompagnavo in Curia ogni lunedì, per convincere il vescovo della bontà del Movimento. E spesso usciva in lacrime, per non esserci riuscito. Ma non l'ho mai sentito parlar male di lui una sola volta. Era il '68. I preti mandavano tutti alla malora, ma io non ho mai sentito don Giussani dire qualcosa contro la Chiesa. Lui aveva queste certezze semplici, intangibili e vere. Erano degli assunti che viveva con naturalezza. E lo si percepiva. Ti dava sicurezza perché viveva di sicurezza. Spesso non capivo tutto quel che diceva, ma non ne avevo bisogno. Mi bastava lui.

Cosa ti è rimasto nel cuore, di don Giussani?
Di certo l'umiltà, la sua totale mancanza di vergogna nel domandare. Per qualunque necessità, chiedeva. Una mattina mi telefona e mi chiede un favore. Io avevo la macchina e tanto tempo libero. Mi chiede se sono disponibile il giorno seguente. Rispondo di sì. "Devo andare a fare un ritiro dalle suore di clausura di Piacenza, ma non ce la faccio. Vai tu". Rispondo: "Gius, ma cosa diavolo stai dicendo?". "Villa – mi fa lui – hai detto che puoi? Allora ti do l'indirizzo". Così sono andato. Vedi, non stava a discutere sui contenuti, Giussani. Chiedeva solo la tua disponibilità. Una volta, durante un ritiro a Salice d'Ulzio, mi chiede se sapevo dei passi particolari della Bibbia. "No Gius, non li conosco". "Ma puoi cercare, no?". Fatto sta che sono rimasto in piedi la notte intera per mettergli giù dei brani che poteva utilizzare. Il mattino li guarda, e ne salva due o tre. Che, tra l'altro, già conosceva. "Gius, ma li sapevi già a memoria" mi lamento. "Sì, ma se li trovi tu è diverso". Giussani mi dava come un senso di sicurezza. Io non credo in me, ma lui sì. E diventava uno per cui valeva la pena vivere. Mi interessava solo aiutarlo in tutto quello che chiedeva.
twitter: @DanieleCiacci
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mercoledì 27 luglio 2011

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Un intervista a Marco Sermarini sulla nostra Scuola Libera "G. K. Chesterton" apparsa su "Vita Nuova"

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giovedì 16 settembre 2010

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Chi vuole aiutarci, venga!

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