martedì 23 settembre 2008

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GIOVANI PROTAGONISTI AL MEETING DI RIMINI

Alcuni educatori e operatori della cooperativa, insieme ai ragazzi che seguono le varie attività hanno partecipato al Meeting per l’amicizia tra i popoli, a Rimini, dal 24 al 31 agosto.

Al Meeting si possono guardare mostre, assistere a diversi incontri, vi partecipano moltissime realtà non profit nazionali ed internazionali.

Quest’anno il tema scelto era O PROTAGONISTI O NESSUNO e intendeva far riflettere sul concetto di persona: “chi è il protagonista oggi?”

"Essere protagonisti non vuol dire avere la genialità o la spiritualità di alcuni, ma avere il proprio volto, che è, in tutta la storia e l’eternità, unico e irripetibile".

Il protagonista è così l’uomo stupito che attraverso un incontro preciso con la realtà fa la commovente scoperta di avere un volto unico e irripetibile.

Leggiamo i racconti di chi si è recato a Rimini:

“...mi è stato di grande aiuto l’incontro sul tema del meeting “O protagonisti o nessuno”, in cui Bersanelli ha spiegato il perché di questa frase, come si può appunto essere protagonisti. L’uomo ritorna ad essere se stesso quando ritorna ad essere mendicante. E’ solo così, tornando a mendicare, a chiedere aiuto, che l’uomo può essere protagonista, perché non è solo, è accompagnato da Qualcuno che lo aiuta quando è in difficoltà, che gli da una mano a rialzarsi quando cade. Un uomo da solo può avere tanto potere, ma non sarà mai lo stesso se cammina con Qualcuno a fianco che gli apre le porte. Solo così potrà raggiungere la radice delle cose, il fine ultimo per il quale è stato creato. E sempre al meeting ho incontrato una donna che è una vera protagonista della sua vita e una madre per la vita di molti altri, Suor Elvira, la quale vive da molti anni al fianco di drogati che hanno perso il senso della loro vita, ma che grazie all’amore di questa santa donna e di molte altre persone che condividono lo stesso fine nella Comunità Il Cenacolo, hanno trovato un senso al perché amare, non hanno più paura di affrontare la vita e le persone che la Provvidenza mette davanti a loro.” Daniele, 22 anni

Al Meeting si è disputata, inoltre, la Gagliarda’s Cup, alla quale ha partecipato l’Associazione Sportiva Dilettantistica Gagliarda Sambenedettese.

Il torneo si è aperto con il calcio d’inizio del figlio del famoso Giovanni Guareschi, al quale il meeting ha dedicato una mostra.

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IN VACANZA!

Dal 16 al 23 agosto si è svolta la vacanza estiva a Passo Falzarego, a pochi chilometri da Cortina d'Ampezzo, nel cuore delle Dolomiti Bellunesi. Hanno partecipato gli educatori della cooperativa, i ragazzi che frequentano le varie attività ed i loro amici.

Qualcuno, raccontando della vacanza, ha messo in evidenza due cose: il panorama stupendo e la compagnia avventurosa.

Passo Falzarego è stato crocevia di tre valli storiche durante il Primo Conflitto Mondiale, infatti, durante le escursioni, i ragazzi hanno attraversato le postazioni degli eserciti austriaco ed italiano, le trincee scavate nella roccia, i tunnel costruiti dentro alla montagna, impervi ed aspri, che servivano per scendere a valle velocemente.

La settimana ha visto anche alcuni incontri e “sessioni libere” interessanti: dai Santi d’Irlanda a Lenny Kravitz, dall’approfondimento del “conformismo” a quello della Prima Guerra Mondiale, dall’ascolto delle canzoni di Claudio Chieffo alla visione di immagini e ai racconti su Gerusalemme.

Riflessioni sul campo estivo:

“La vacanza è proprio un momento per me e per nessun altro, dove potermi ricaricare per poi continuare alla grande nelle cose di sempre.” Federica, 22 anni

“Dobbiamo ricordarci che non è dal di fuori che arriva la tristezza nella nostra vita, ma dal di dentro. In genere facciamo fatica a metterci in discussione. Ed invece la Bellezza di quei giorni al campo estivo era data perché ci aiutavamo a vivere il quotidiano”. Roberto, 20 anni

“Tutte le cose sono di per sé buone, perché sono nate dalla preoccupazione che Dio ha del buono per noi”. Federica, 23 anni

“Una delle cose che più mi sono piaciute della vacanza estiva, è stato l’incontro su Lenny Kravitz, perchè è venuto fuori che nonostante lui avesse una vita dura, ha avuto il coraggio di andare avanti. Poi c’è la frase di una sua canzone: 'Dio mi ha dato la capacità di suonare ed io devo trovare un modo per ringraziarlo' ”. Andrea, 13 anni

“Al campo ho capito uno dei punti che mi era sempre sfuggito: la gratitudine per quello che c’è e per coloro che ci circondano, un punto fondamentale che spesso viene ignorato o messo da parte”. Daniele 22 anni

“Del campo mi ha colpito molto l’incontro sul fenomeno del conformismo. Diceva: “Siamo schiavi di una mentalità non sana, che si basa solo sull’apparire e sulla bellezza fisica.” Io spesso mi lascio sommergere da questa mentalità malata e mi dimentico che sono voluta bene, non se sono magra o grassa oppure se mi vesto bene o male, ma per quella che sono. E’ difficile ricordarsene se la società che ci circonda è ispirata esclusivamente alla bellezza fisica. Per non farci mettere sotto da queste mentalità che dominano, bisogna circondarsi di persone vere che ti accettano, ti vogliono bene per quella che sei veramente”. Elisa, 16 anni

“In vacanza non c’erano momenti staccati da tutto il resto, ma tra una canzone, un’immagine, un incontro o il paesaggio, il collegamento è la Bellezza.” Marco, 25 anni


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UOMINI AL LAVORO

Le testimonianze dei ragazzi che hanno lavorato ai centri estivi

Riportiamo di seguito i racconti di alcuni ragazzi di 16 anni, che hanno lavorato, grazie a borse lavoro, laboratori o semplice volontariato alle colonie e ai centri estivi, alcuni per la prima volta altri no ma scoprendo qualcosa di nuovo nel lavoro.

Marco Amabili ha conosciuto la cooperativa frequentando il circolino di Acquaviva, quest’estate si è trovato all’opera nella colonia di Rubbianello:

"Essendo la prima volta che lavoravo con dei bambini i primi giorni mi sono trovato un po’ spaesato. Ma alla fine coinvolgendomi ho imparato a conoscerli e a starci insieme. Mi sono divertito, mi è piaciuto stare insieme a loro. Stando infatti insieme ai bambini ho imparato a stare in gruppo in modo sano e a comportarmi più “civilmente”, ad esempio non dicendo parolacce. Ringrazio soprattutto Roberta (ndr. educatrice del circolino di Acquaviva e della colonia di Rubbianello) che mi ha aiutato a migliorare la mia persona anche 'a suon di scapezzate'".

Anche Giulio Mestichelli, ha conosciuto la cooperativa al circolino di Acquaviva e quest’estate ha lavorato al centro estivo di Grottammare. (Nello scorso numero del giornalino raccontava della vacanza a Gaeta insieme agli operatori ed educatori della cooperativa!).

"Il centro estivo secondo me insegna molte cose perché stando fra i bambini di varie età puoi imparare molto e lavorando con la “squadretta” si inizia a capire il lavoro di squadra. Mi è piaciuto fare questa cosa, non solo perché ho lavorato, ma anche perché ho allargato le mie amicizie".

Federico Capriotti è tornato a lavorare per il secondo anno alla colonia di San Benedetto e al centro estivo di Grottammare:

"Prima che finisse la scuola avevo chiesto a Lory e Luca (ndr. due educatori del doposcuola di S. Benedetto) se potevo tornare ad aiutarli alla colonia di S. Benedetto e fortunatamente così è stato. Li devo ringraziare perché mi hanno seguito da vicino, mi hanno corretto quando sbagliavo e consigliato come comportarmi in certe situazioni. Ho lavorato anche al centro estivo di Grottammare a Casa San Francesco. Nonostante l’anno scorso fossi rimasto scontento di come era stato il mio Centro Estivo, ho accettato la sfida di migliorarmi nel lavoro e sono riuscito a vincerla. Le prime settimane vedendo gli altri ragazzi della “squadretta” che iniziavano a lamentarsi ho ripensato all’atteggiamento che avevo avuto l’estate precedente, quindi li ho aiutati ad affrontare i pomeriggi e a non abbattersi facilmente. Penso di essere cresciuto grazie a queste due opportunità e spero di continuare così anche in futuro".

Elisa Nanni ha lavorato nel mese di luglio alla colonia di Porto d’Ascoli, ci racconta com’è andata:

"Quest’anno ho lavorato alla colonia di Porto d’Ascoli, è stato un po’ faticoso ma sono soddisfatta perché per quei bambini sono stata un punto di riferimento (ovviamente insieme alle altre due operatrici Claudia e Antonella). Ho preso sul serio questo lavoro e ho cercato di impegnarmi al massimo e di dare il meglio, a differenza dell’anno scorso che mi sono fatta prendere dalla pigrizia".

Infine Loris Tommasi ci descrive il suo lavoro alla colonia di Pedaso e al centro estivo di Acquaviva:

"Sia alla colonia che al centro estivo ho trovato difficoltà all’inizio nel rapportarmi con i bambini: ero impacciato, quasi nervoso, non sapevo cosa dire, ma poi ho capito che mi dovevo rilassare, dovevo essere più sereno così sono stato meglio e ho potuto anche aiutare i bambini, ad esempio a fare pace quando litigavano. Io vorrei ringraziare le persone che lavorano nella cooperativa perché dandomi questa possibilità di lavoro mi sono sentito veramente utile!".

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Cosa c’è di nuovo?

E’ arrivato settembre e tutte le attività della Cooperativa Capitani Coraggiosi sono ripartite o stanno per riavviarsi.

Iniziamo raccontando quanto di bello è accaduto quest’estate, per questo abbiamo raccolto le testimonianze di quanti hanno lavorato alle colonie e ai centri estivi GIOCHI SENZA FRONTIERE che si sono tenuti dal 9 giugno all’8 agosto, a San Benedetto, Porto d’Ascoli, Grottammare, Rubbianello, Acquaviva, Pedaso…

Abbiamo riportato i racconti di quanti hanno deciso di passare le vacanze insieme dal 16 al 23 agosto a Passo Falzarego (Sass de Stria), a pochi chilometri da Cortina d'Ampezzo, inoltre ci saranno anche i racconti di chi ha trascorso alcuni giorni a Rimini al Meeting per l’Amicizia tra i popoli.

Un nostro Amico diceva: <<tempo libero è il tempo in cui uno non è obbligato a fare niente, non c’è qualcosa che si è obbligati a fare, il tempo libero è tempo libero.
(…) Se è tempo libero, significa che uno è libero di fare quello che vuole. Perciò quello che uno vuole lo si capisce da come utilizza il suo tempo libero. Quello che una persona –giovane o adulto- veramente vuole lo capisco non dal lavoro, dallo studio, cioè da ciò che è obbligato a fare, dalle convenienze o dalle necessità sociali, ma da come usa il suo tempo libero. Se un ragazzo o una persona matura disperde il tempo libero, non ama la vita: è sciocco. La vacanza, infatti è il classico tempo in cui quasi tutti diventano sciocchi. Al contrario la vacanza è il tempo più nobile dell’anno, perché è il momento in cui uno si impegna come vuole col valore che riconosce prevalente nella sua vita oppure non si impegna affatto con niente e allora, appunto, è sciocco.>>

(Don Luigi Giussani)
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