venerdì 27 febbraio 2009

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Allora, laicisti, massoni e anticlericali, c'è o non c'è l'emergenza educativa?

Lo deve riconoscere anche Repubblica...

Crocifisso in fiamme, sedie rotte
gli studenti-vandali su YouTube
Minuti di ordinaria follia, aspettando l’arrivo dell’insegnante, ripresi con i telefonini e comparsi in Internet su YouTube. Questa volta è successo a Rho, nel Milanese, in una classe dell’istituto tecnico Cannizzaro: tutti i ragazzi sono stati sospesi
di Franco Vanni

Il crocifisso appeso al muro non vuole prendere fuoco. I compagni incitano il ragazzo con l’accendino in mano: «Brucia la croce, brucia la croce!». Studenti minorenni esaltati da un cambio dell’o ra passato a buttare bottiglie dalla finestra e sfasciare sedie in terra. Minuti di ordinaria follia, aspettando l’arrivo dell’i nsegnante, ripresi con i telefonini e comparsi in Internet su YouTube. Questa volta è successo in una classe dell’istituto tecnico Cannizzaro, a Rho (Milano), ma è solo l’ultimo di una serie di atti vandalici che ogni anno costano alla Provincia, e quindi al contribuente, 200mila euro.

La violenza degli studenti ha un prezzo e il conto lo paga la collettività: porte sfondate a cui rifare gli infissi, vetri e lavagne rotti, muri rovinati da vernice spray. In teoria dovrebbero essere i genitori dei vandali a farsi carico dei danni, come scritto nel contratto di responsabilità che firmano al momento dell’ iscrizione dei figli. Ma nella prassi a pagare sono le scuole o, se la cifra è imponente, direttamente la Provincia, responsabile dell’e dilizia delle scuole superiori. Nei filmati girati al Cannizzaro si vedono i ragazzini che si accaniscono su tutto quello che capita a tiro: sedie distrutte, bottiglie buttate dalla finestra, pietre focaie degli accendini arroventate e fatte esplodere contro le pareti. Ma soprattutto il tentativo di dare fuoco alla croce, un gesto che nell’esaltazione del momento deve essere parso agli studenti l’effetto speciale di una trovata divertente.

(...)

Sergio Breda, preside del Cannizzaro, visionando i filmati ha individuato i responsabili di quei minuti di furia. «Il fatto è successo prima di Natale — dice — tutti i ragazzi sono già stati sospesi e sembra incredibile che ora abbiano deciso di caricare i video in Internet». L’istituto, un complesso con 800 studenti e la fama di essere scuola modello, ha deciso di reagire. In un consiglio di classe straordinario si deciderà quali risposte dare: fra le ipotesi c’è l’obbligo per gli studenti di aiutare i bidelli a pulire la scuola. O di lavorare in biblioteca per catalogare i libri.

Una cosa è sicura: a pagare i danni saranno le famiglie. Il conto pagato in questi anni dalla Provincia per la maleducazione di adolescenti fuori controllo è salato: dal 2004 a oggi la direzione Edilizia scolastica ha speso 800mila euro per riparare quanto rotto dai ragazzi nelle scuole superiori di città e hinterland. Altri 600mila sono andati per installare impianti antiintrusione in 114 scuole: telecamere, grate alle finestre, cancelli elettrici e sistemi di allarme. Alla cifra (1.4 milioni) vanno aggiunti gli stipendi ai guardiani notturni, 62 fra Milano e Comuni della cintura.

(26 febbraio 2009)
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La Scuola "G. K. Chesterton" è ora su Facebook



Abbiamo fatto un gruppo su Facebook che si chiama «Amici della Scuola Media Libera “Gilbert Keith Chesterton”».

Chi vuole ed è iscritto a Facebook può aiutarci a farla conoscere, a far sapere che ci si può iscrivere per l'anno scolastico 2009-2010, che la scuola può essere sostenuta anche economicamente.

Per quest'ultimo scopo vi ricordiamo che si possono fare delle donazioni deducibili ai sensi della normativa sulle donazioni alle onlus al

ccp 39793690

o al seguente IBAN:

IT37L0760113500000039793690
.

Grazie e soprattutto fate conoscere la scuola, invitate quante più persone possibile ad iscrivere i propri figli! Così lavoriamo per risolvere l'emergenza educativa di cui parla il nostro Papa.


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martedì 24 febbraio 2009

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Mercoledì delle Ceneri, inizia la Quaresima con digiuno ed astinenza.

Cari Amici e simpatizzanti,

Mercoledì 25 Febbraio 2009 inizia la Quaresima con l'imposizione delle Sacre Ceneri.

Il gesto dell'imposizione delle Sacre Ceneri ci ricorda l'inizio della Quaresima, l'atteggiamento da tenere in questo lasso di tempo che ci prepara alla Sacro Triduo ed alla Pasqua. Umiltà, raccoglimento, attenzione al Necessario, cioè Gesù Cristo presente nella nostra vita.

La Chiesa Cattolica in questo giorno di Mercoledì delle Ceneri (come pure nel Venerdì Santo) ci chiede il digiuno e l'astinenza, e per tutti i venerdì di Quaresima l'astinenza.

Siccome in molti ci chiedono l'esatto contenuto delle norme sul digiuno e l'astinenza, riportiamo ciò che dice la Conferenza Episcopale Italiana in materia:

Dalle disposizioni normative (n. 13)
1) la Legge del digiuno “obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po’ di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali approvate”.
2) La legge dell’astinenza proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande che, a un prudente giudizio, sono dea considrarsi come particolarmente ricercati e costosi.
3) Il digiuno e l’astinenza, nel senso sopra precisato, devono essere osservati il Mercoledì delle ceneri (o il primo Venerdì di Quaresima per il rito ambrosiano) e il Venerdì della Passione e Morte del Signore Nostro Gesù Cristo; sono consigliati il Sabato Santo fino alla Veglia Pasquale.
4) L’astinenza deve essere osservata in tutti e singoli i venerdì di Quaresima, a meno che coincidano con un giorno annoverato tra le solennità (come il 19 o il 25 marzo). In tutti gli altri venerdì dell’anno, a meno che coincidano con un giorno annoverato tra le solennità, si deve osservare l’astinenza nel senso detto oppure compiere qualche altra opera di penitenza, di preghiera, di carità.
5) Alla legge del digiuno sono tenuti tutti i maggiorenni fino al 60° anno iniziato; alla legge dell’astinenza coloro che hanno compiuto il 14° anno di età.
6) Dall’osservanza dell’obbligo della legge del digiuno e dell’astinenza può scusare una ragione giusta, come ad esempio la salute. Inoltre, “il parroco, per una giusta causa e conforme alle disposizioni del Vescovo diocesano, può concedere la dispensa dall’obbligo di osservare il giorno (...) di penitenza, oppure commutarlo in altre opere pie; lo stesso può anche il Superiore di un istituto religioso o di una società di vita apostolica, relativamente ai membri e agli altri che vivono nella loro casa” (dal n. 13).
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L'accoltellamento di Chioggia - I nostri amici di Opera Baldo offrono una strada...

Saprete tutti del fattaccio di Chioggia di qualche giorno fa, quel ragazzino che ha accoltellato il suo insegnante di musica. Ne avrete sentito anche straparlare, come sempre, senza andare al nocciolo. Potere dei giornalisti e dell'informazione.

Bene, i nostri cari amici ciosoti offrono, prima ancora che un giudizio, una STRADA ben precisa per andare avanti, frutto della loro esperienza cristiana a fianco della gioventù ciosota. Una strada con delle persone lungo di essa.

Diamo spazio a questa voce, perché voce di amici e perché voce bella e positiva.

Cliccando il volantino riuscirete ad aprirlo e vederlo più grande...

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venerdì 20 febbraio 2009

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L'ultimo numero di Avanti Popolo!, la newsletter dei Centri di Solidarietà.

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Ci vediamo a Trani!

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giovedì 19 febbraio 2009

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Monica Poletto è la nuova Presidente di CDO Opere Sociali


La neo presidente succede ad Antonio Mandelli al vertice dell’associazione che nel frattempo ha modificato la denominazione sociale.

Lo scorso 16 febbraio il Comitato direttivo di CDO Opere Sociali ha eletto all’unanimità Monica Poletto alla presidenza dell’associazione dedicata al mondo del non profit. La neo presidente succede ad Antonio Mandelli, che lascia la carica dopo due mandati. Nell’occasione il direttivo ha voluto esprimere a Mandelli l’apprezzamento per il lavoro svolto nei sei anni di presidenza, durante i quali CDO Opere Sociali ha avuto modo di crescere, e sviluppare forme di sostegno sempre più adeguate alle esigenze degli associati e di tutto il settore del non profit.

«Quel che più mi interessa» ha dichiarato Monica Poletto parlando al direttivo di CDO Opere Sociali subito dopo la nomina «è che CDO Opere Sociali, così come tutta Compagnia delle Opere, sia un luogo di libertà e responsabilità, per i nostri soci e per tutti noi che ne assumiamo la conduzione».

«In questo momento le opere sociali stanno dimostrando più che mai il loro fondamentale ruolo sociale, innanzitutto ponendosi come luoghi di riscatto della singola persona e favorendo quella creatività operosa che costituisce il tessuto più tenace del nostro Paese.

CDO Opere Sociali si pone come unico obiettivo quello di offrire un aiuto agli associati e, attraverso di loro, alle persone che ad essi si rivolgono, mai sostituendosi alla libertà delle opere, ma favorendo il più possibile il loro protagonismo».

Monica Poletto, dottore commercialista, è socia dello studio Triberti Colombo e Associati nel quale si occupa prevalentemente di consulenza tributaria a enti non profit. Autrice di pubblicazioni in materia di enti senza scopo di lucro e cooperative, è membro del comitato editoriale della rivista Enti non Profit, edizioni Ipsoa. Ha svolto e svolge attività di docenza di diritto tributario all’interno di master universitari aventi ad oggetto il terzo settore (Genova, Pavia, Lecce).

Monica Poletto collabora inoltre con la Fondazione per la Sussidiarietà, all’interno del dipartimento politiche sociali e non profit, ed è vice presidente della Compagnia delle Opere del Piemonte.

Un’altra importante novità per il non profit di CDO riguarda il cambiamento della denominazione sociale: lo scorso gennaio la precedente denominazione “Compagnia delle Opere Impresa Sociale” è stata modificata in a “Compagnia delle Opere Opere Sociali”, in breve CDO Opere Sociali
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domenica 8 febbraio 2009

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Eluana Englaro: Aderiamo tutti all'appello a Napolitano di salvare Eluana!

Cari amici, simpatizzanti e affezionati del nostro blog,

vi avvisiamo che sul sito http://www.appelloanapolitano.enter.it potete aderire all'appello lanciato dal Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni per salvare Eluana Englaro.

Sempre sullo stesso sito potete scaricare il modulo per organizzare la raccolta delle firme di adesione alla stessa petizione.

Diffondete e fate girare questo appello, grazie!
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venerdì 6 febbraio 2009

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Cose che succedono davvero - Lo Smart Tour dello Sport


“Smart-Tour dello Sport”

Domenica 25 gennaio 2009, nell’ambito del progetto intitolato “Smart-Tour dello Sport”, promosso dall’Ambito Sociale Territoriale n. 21, riguardante la promozione del benessere e dell’aggregazione giovanile, la Cooperativa Capitani Coraggiosi ha organizzato una giornata sulla neve a Colle San Marco.
Hanno partecipato in moltissimi, quasi un centinaio tra bambini e ragazzi del Centro di Aggregazione Giovanile di Pedaso, del C.A.G. di Campofilone, e poi i volontari, gli educatori ed i ragazzi che frequentano le attività dell’Associazione Papa Giovanni Paolo II, della cooperativa, dell’associazione sportiva dilettantistica Gagliarda Sambenedettese, del doposcuola di San Benedetto e varie famiglie.
Riportiamo quanto ha scritto Stefano Olivieri che ha partecipato alla giornata:

Obiettivo, trovare un po’ di neve per divertirsi in modo sano e con dei veri amici. Alle 08.30 tutti allineati aspettavamo il pullman che ci avrebbe accompagnato, lo abbiamo riempito e ci sono volute anche delle macchine perché la risposta dei ragazzi a questa bella giornata è stata grande. Il tempo non prometteva niente di buono ma, non è stato questo a fermarci, siamo partiti e il bello è stato imparare dai piccoli che non si è tristi se piove o è brutto tempo, quello che conta è l’essere felici e consapevoli di andare a passare una bella giornata tra amici nel sano divertimento. Arrivati a destinazione, abbiamo trovato le nuvole basse che coprivano tutto il bel panorama e ha nevicato tutto il tempo, ma l’entusiasmo non ci ha mai mollato e via di corsa sulle discese, con ogni sorta di cosa che potesse scivolare. Camere d’aria, slittini, bob, teli di plastica, padelle tutto purché si potesse sfrecciare verso valle e arrivare primi nelle gare organizzate. Erano presenti anche alcuni genitori che si sono coinvolti parecchio, e dico io hanno riassaporato un po’ anche il tornare bambini, che non guasta mai. Chi si è stancato di scivolare ha iniziato una vera e propria battaglia a palle di neve, tutto è proseguito fino all’ora di pranzo e quando i morsi della fame si cominciavano a far sentire, siamo andati tutti insieme in uno stanzone che abbiamo affittato per l’occasione e anche qui un bel momento dove tutti hanno socializzato e condiviso anche i dolci che avevano portato. Appena sazi qualche impavido è tornato sulle piste a scivolare mentre gli altri si sono organizzati per fare dei giochi di gruppo fino a sera. Queste giornate allargano il cuore e fanno riflettere, personalmente sono molto contento di appartenere ad un gruppo di persone che mi ha voluto bene e mi educa ogni giorno con queste semplici cose, si perché l’educazione passa anche attraverso una giornata come questa dove non è la televisione a fare da padrona o il risultato calcistico del giorno che decide il nostro stato d’animo, il collante della giornata è stata la gioia lo stare insieme il condividere tutto, anche i dolori perché durante le scivolate ci si può far male. Sono tornato a casa stanco, ma contentissimo di aver vissuto una giornata così e cerco di portare in cuore l’insegnamento che mi hanno dato i bambini, e cioè che la giornata non dipende dalle condizioni atmosferiche o dal nostro affaticamento quotidiano ma dobbiamo sempre essere entusiasti di quello che facciamo in ogni momento della giornata, perché l’entusiasmo è degli adulti e se non riusciamo più a trasmetterlo ai nostri figli o ai nostri amici anche loro crescendo, perderanno questo grande dono.
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C'è letteratura su di noi - La Scuola Chesterton su Sambenedettooggi

Una “Scuola paterna” per contrastare l’emergenza educativa

Volantino dell'incontro del 7 Febbraio presso la Parrocchia di San Pio X
↑ Volantino dell'incontro del 7 Febbraio presso la Parrocchia di San Pio X

Proseguono gli incontri di presentazione della scuola media libera “Gilbert Keith Chesterton”

SAN BENEDETTO DEL TRONTO - La Scuola Media "Chesterton", prima scuola "Libera" a San Benedetto del Tronto, terrà nei giorni di sabato 7 Febbraio, presso la Parrocchia di San Pio X, e di sabato 14 Febbraio, presso la Parrocchia di Sant'Antonio di Padova, due incontri di presentazione della nuova proposta educativa, creata dallo scorso Settembre.

Nei due appuntamenti previsti interverranno il Preside e i docenti della Scuola "Chesterton" che illustreranno, agli intervenuti, le attività scolastiche e la linea di pensiero dei membri fondatori. Nata, infatti, da un gruppo di genitori intenzionati ad offrire ai propri figli e a tutti i giovani una scuola che non insegni soltanto delle nozioni, che non faccia apprendere soltanto delle abilità, ma che educhi il ragazzo o la ragazza, la Scuola Libera si pone alla comunità come un tentativo di risposta all'emergenza educativa che si vive in questi anni.

La "Chesterton" è autorizzata all'attività di Istruzione dalla normativa sulla "Scuola paterna", che sancisce il diritto dei genitori, che ne abbiano le capacità culturali ed economiche, a tenere presso di sé, o presso terzi legittimati, i figli per l'assolvimento regolare della formazione

La scuola ha sede presso la Cooperativa Sociale Capitani Coraggiosi, in via Valtellina a Porto d'Ascoli. In essa, operano insegnanti giovani, motivati e di esperienza, nonché uno staff che sostiene lo sforzo educativo comune di insegnanti e genitori.

Attualmente, l'ente gestore sta effettuando le azioni necessarie al raggiungimento della Paritarietà dell'istituto.

Per ulteriori informazioni: capitanicoraggiosi@hotmail.com

http://www.icapitanicoraggiosi.blogspot.com/

Tel e Fax 0735 659365


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giovedì 5 febbraio 2009

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Eluana Englaro - E se facessimo come Padre Malachia e Gandalf?

Cari amici,
tutta questa vicenda della povera Eluana, che sembra ormai una di famiglia, fa venire in mente due storie (solo che Eluana è la realtà): la prima è Il Signore degli Anelli.

Avete presente quando sire Denethor, signore di Gondor, impazzito a forza di guardare l'Occhio di Sauron nel palantir, decide di dare fuoco al figlio Faramir in fin di vita, tornato da una missione suicida cui lo aveva costretto il suo orgoglio di padre? La storia come finisce? Lo salva Gandalf, lo stregone buono, che lo tira via dalle fiamme.

L'altra storia che viene in mente è Il Miracolo di Padre Malachia. Padre Malachia Murdoch, armato della sua cristallina e adamantina fede cattolica, come un bambino decide di chiedere il miracolo del trasferimento della balera Il Giardino dell'Eden su di una celebre montagna scozzese, e lo ottiene, nello sbalordimento ed imbarazzo di tutti.

Se noi facessimo altrettanto?

Se chiedessimo a Nostro Signore di salvare Eluana dalle fiamme di una morte assurda, di un rito iniziatico in cui questa poverella deve essere sacrificata sull'altare dell'ideologia della morte? Se lo chiedessimo pregando intensamente, tutti insieme, in una catena potente di preghiera forte e fidata, passando la voce a tutto il mondo?

Il Signore avrà davanti noi e il resto del mondo, la libertà di dire sì o dire no che ciascuno di noi ha.

Allora chiediamo al Signore con la preghiera del Rosario di salvare Eluana, di cambiare i cuori di chi ne vuole l'assurdo sacrificio, di svegliare tutti noi perché ciascuno faccia la sua parte e possiamo salvare tutti i soldati Eluana in giro per l'Italia e il mondo con la Speranza.

Che ne dite? Chi ci sta, batta un colpo.
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Eluana Englaro - Una sintesi delle principali notizie di oggi 5 Febbraio 2009.



Dal blog della Società Chestertoniana Italiana prendiamo i collegamenti qui sotto, nei quali potrete trovare ampia disamina del caso della povera Eluana Englaro che qualcuno vuole condannare a morte a tutti i costi.

1) La lettera aperta di Pietro Crisafulli, fratello di Salvatore Crisafulli (un uomo nelle stesse condizioni di Eluana che però si è risvegliato dallo stato vegetativo che tutti dicevano permanente e definitivo, e che piangeva quando sentiva che lo volevano uccidere!), dal sito di TGCOM: è abbastanza inquietante. Leggete e diffondete!!!

http://uomovivo.blogspot.com/2009/02/eluana-englaro-lettera-aperta-di-pietro.html

2) L'editoriale del direttore Mario Giordano su Il Giornale di oggi 5 Febbraio 2009:


http://uomovivo.blogspot.com/2009/02/eluana-englaro-leditoriale-de-il.html

3) Il governo pensa ad un decreto legge per salvare Eluana: Silvio, salva Eluana!


http://uomovivo.blogspot.com/2009/02/eluana-englaro-silvio-salva-il-soldato.html

4) La testimonianza di Bobby Schindler, il fratello di Terri Schiavo Schindler, morta per disidratazione per volontà del marito perché nelle stesse condizioni di Eluana: nessuno deve morire come mia sorella, è atroce.


http://uomovivo.blogspot.com/2009/02/eluana-englaro-boby-schindler-nessuno.html

5) La migliore amica di Eluana: mai sentita dire che voleva morire.


http://uomovivo.blogspot.com/2009/02/eluana-englaro-la-migliore-amica-mai.html

6) Una sintesi delle notizie di oggi: Silvio, non pensare ai sondaggi, salva Eluana!


http://uomovivo.blogspot.com/2009/02/silvio-salverai-eluana-anche-se-i.html
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