mercoledì 23 aprile 2008

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Il succo della questione

“Forse abbiamo perso di vista che in una società in cui la Chiesa sembra essere legalista e ‘istituzionale’, la nostra sfida più urgente è di comunicare la gioia che nasce dalla fede e l’esperienza dell’amore di Dio”.

Papa Benedetto XVI, sabato 19 Aprile 2008, Cattedrale di Saint Patrick
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martedì 22 aprile 2008

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PER UN FISCO GIUSTO

Verso il 15 maggio

Dopo il grande evento nazionale del 2 marzo in cui il popolo del Family day si è ritrovato in 1420 piazze italiane e dopo l’impegno profuso nelle oltre seimila scuole cattoliche è partita la volata finale per raccogliere le adesioni alla petizione su un fisco ed un welfare a misura di famiglia.
Il termine ufficiale per la raccolta è scaduto il 15 aprile, ma c’è ancora tempo per i ritardatari e per consentire la raccolta nei Caf delle associazioni che hanno aderito, in tempo di 730.
Intanto i moduli sottoscritti stanno cominciano ad arrivare a Roma, per essere catalogati ed impacchettati per essere consegnati al presidente Napolitano il 15 maggio, in occasione della Giornata internazionale della famiglia.
Fino all'ultimo giorno sarà possibile dare la propria adesione on line nel sito del Forum.


APPUNTAMENTI

Roma, Università La Sapienza, aula 13, 23 aprile, ore 10
Convegno su "La tv nei libri di testo della scuola primaria" organizzato dall'Aiart partecipano: Giovanni Valentini (Repubblica); Gaetano Arconti (Fondazione BNC), Giuseppe De Rita (Censis), Maria d'Alessio ( Ordinario psicologia, La Sapienza), Fiorella Farinelli (direttore generale ministero Pubblica Istruzione), conclusioni di Luca Borgomeo, presidente Aiart

Sogliano al Rubicone (FO), Carmelo S.Maria della Vita, 25-27 aprile
Il Movimento per la vita dell'Emilia Romagna ha organizzato il Seminario Achille Baravelli sul tema "Comunicare vita. Come contrastare il riallineamento massmediatico del pensiero" destinato ai ragazzi, ai giovani ed agli adulti che desiderano operare a tutela della vita per saper usare risorse e talenti personali finalizzandoli all'aiuto delle mamme in difficoltà w alla cultura della vita

Lignano Sabbiadoro, 25-27 aprile
Famiglie numerose si riunisce dal 25 al 27 aprile a Lignano Sabbiadoro per il quarto convegno nazionale dei coordinatori delle famiglie numerose. A tema c’è l’approvazione del nuovo regolamento dei coordinatori e la preparazione dell’assemblea dei soci che dovrà eleggere il nuovo presidente e il consiglio nazionale per il triennio 2009 - 2012.

Terra Santa, 14-21 maggio
Famiglie Nuove terranno un pellegrinaggio in Terra Santa dal 14 al 21 maggio. Il programma prevede per il folto gruppo di partecipanti un vero tour de force dal Monte del Carmelo a Nazareth, Cana, Monte Tabor, al Lago di Galilea, al Mar Morto, Gerico, Betlemme ed ovviamente a Gerusalemme.

Roma. Hotel Ergife Palace, 1-4 maggio
'Migrare dal Novecento. Abitare il presente. Servire il futuro. Le Acli nel XXI secolo'. Questo il titolo scelto dalle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani per il loro 23° Congresso nazionale, che si terrà la prossima primavera a Roma, dal 1° al 4 maggio 2008.
INFO: www.acli.it

Rimini, quartiere fieristico, 1-4 maggio
Dal 1° al 4 maggio a Rimini, Rinnovamento nello Spirito Santo ha organizzato la tradizionale convocazione nazionale dei propri gruppi e comunità che è ormai giunta alla XXXI edizione che avrà come titolo “Rigenerati dalla Parola di Dio”

Roma, Domus Mariae, 1-4 maggio
L’Azione cattolica italiana festeggia nel 2008 i suoi 140 anni. Questo anniversario sarà celebrato sia a livello nazionale che a livello diocesano e parrocchiale, attraverso numerose iniziative realizzate in ogni angolo d’Italia con il titolo generale di “100 e 40 anni di Azione cattolica. Una storia che continua”.
Il percorso, iniziato nel settembre 2007, culminerà con la XIII Assemblea nazionale in programma a Roma nei giorni 1- 4 maggio 2008.
L’evento si concluderà con un grande incontro a Roma, in piazza S. Pietro, con il Santo Padre, il 4 maggio.

S.Donato Milanese, Crowne plaza, 8-10 maggio
Convegno su "Lo sguardo quotidiano. I cattolici, l'informazione, la realtà" organizzato dall'Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei
Vi prendono parte, tra gli altri il card. Bagnasco ed il card. Tettamanzi, mons. Dario Edoardo Viganò, Dino Boffo, Francesco Botturi, Maria Luisa Di Pietro, don Domenico Pompili

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martedì 8 aprile 2008

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Cento Canti ad Ancona

Mercoledì 2 Aprile, presso un istituto scolastico di Ancona, si è tenuto un incontro su Dante Alighieri. Ne hanno parlato due grandi amici, Paolo Valentini e Stefano Nembrini, rispettivamente presidente e vice-presidente dell’associazione CENTO CANTI, che ha l’audacia e il cuore di portare la poesia di Dante tra la gente, nelle piazze e nelle strade…. il motivo per la quale è nata.

Riportiamo il racconto di alcune persone del doposcuola della Cooperativa Capitani Coraggiosi che vi hanno partecipato.


Sentir parlare di un’opera così grande ed impegnativa in modo così semplice, è stato emozionante. Forse sarà la maturità, l’esperienza della vita che fanno leggere le cose con un’ottica diversa.

Idealizzare l’amore è possibile solo se rimane tale perché la routine del convivere fa venire a galla tutti i nostri difetti e i limiti della nostra natura umana. Non per questo, tutti i grandi poeti che hanno cantato l’amore e tratto ispirazione da una donna, sono quelli che non sono mai stati corrisposti e quindi non hanno mai reso reale questo sentimento; così è stato per Dante con Beatrice, per Leopardi con Silvia, per Petrarca con Laura e tanti altri che non ricordo. Dante ha continuato ad amare Beatrice di un amore così immenso e puro perché non l’ha mai avuta.

Il dolore per la sua morte è stato così grande che non si è mai rassegnato alla sua perdita e per questo ha continuato a farla vivere nella sua poesia rendendola immortale. Lei è stata la sua musa, la sua guida, la sua salvezza perché grazie a lei è riuscito a vincere la sua miseria umana. Ma lui ha fatto una cosa ancora più grande, ha sconfitto l’oblio che la morte porta con sè. Si dice che una persona continua a vivere finchè qualcuno la ricorda e Beatrice vivrà per sempre.

E’ proprio vero che l’amore muove il mondo, che per amore facciamo qualsiasi cosa, che l’amore è vita, speranza e grazia; se tutti noi riuscissimo a riempirci il cuore dell’amore di Dio potremmo fare cose meravigliose.

Mi ha colpito pure il passo in cui si parla di Virgilio, quando Dante dice: “… e poi che la sua mano e la mia puose con lieto volto, anch’io mi confortai, mi mise dentro a le segrete cose…”. Questo dimostra l’importanza che nella nostra vita può avere un incontro speciale, l’incontro della persona che ci guida, che ci conduce lungo il cammino per prepararci ad affrontare la vita. Anche noi siamo come genitori e che come educatori un po’ come Virgilio.

Il nostro compito è accompagnare i nostri figli, i nostri ragazzi, preparandoli con gli strumenti adatti, a farli continuare nel loro cammino fin quando anche loro diventeranno il Virgilio di qualcun altro.

(Morena, educatrice)

A volte studiare la Divina Commedia può essere alquanto tedioso e insignificante per i ragazzi. Parafrasare verso per verso un insieme di parole che sembrano non avere senso, cercare di capire la mentalità di un uomo vissuto centinaia di anni prima di noi non è proprio il sogno di ogni ragazzo.

Per riuscire a scavare a fondo questa opera (ci hanno consigliato Stefano e Paolo), occorre attualizzarla, immedesimandosi con il protagonista; allora sì che riusciremmo a capire il significato più nascosto ed enigmatico di ogni parola.

Dante fu un poeta del ’200 che da sempre ha affascinato l’uomo con i suoi discorsi velati di mistero, con i suoi ragionamenti un po’contorti, ma anche se è vissuto in un’epoca medioevale sembra che capisca i miei pensieri e che condivida le mie sensazioni.

Tutta la vita di Dante è stata accompagnata dal pensiero costante e bellissimo di una giovane ragazza, Beatrice. Nell’opera “Vita Nova”, ci ha spiegato Paolo, il poeta racconta proprio il loro primo incontro a nove anni. Vide quasi come un’apparizione lei, ”la gloriosa donna della mia mente”, vestita con un abito carminio; lei così piccola ma che da subito ha suscitato amore in lui, anch’esso bambino.

Da quel giorno l’immagine di Beatrice è sempre rimasta davanti agli occhi di Dante.

Certo, può sembrare strano: come ci si può innamorare di una persona senza averci mai parlato, senza neanche conoscerla?

Io penso che nel profondo, il cuore umano prende direzioni strane: Dante ha inciso nella sua mente il nome di Beatrice e non lo lascerà più, è un ricordo indelebile…

Ma a soli 25 anni la ragazza muore per una malattia e il poeta cade nella disperazione; la morte non può vincere il suo amore, lui non crede di averla persa, lui vuole in qualche modo vederla, vedere lei, la donna della sua vita che se n’è andata così, con un soffio di vento (…)

Ed ad un certo punto Dante, quando si è quasi è rassegnato e ha gettato tutto, decide di intraprendere un viaggio che lo condurrà verso di lei; così inizia il primo canto dell’Inferno. Egli trentacinquenne si trova di fronte ad un periodo difficile della sua vita: la selva oscura. La scomparsa della ragazza è stato un problema; il termine problema deriva dal greco e significa mettersi davanti. La morte infatti si pone di fronte alla vita di Dante senza che apparentemente ci sia una via d’uscita, intrappolandolo come in un labirinto (…)

Dopo tanti ostacoli riesce a raggiungerla nel Paradiso Terrestre; Dante descrive Beatrice nel momento in cui sorge il sole, attimo pieno di selvaggio fascino. Lei compare come un miraggio. Compare Beatrice, con il vestitino rosso del primo incontro, di in una bellezza inspiegabile. Davanti a lei, benchè siano passati tanti anni dalla sua morte, Dante sente, con la stessa intensità di un tempo, la forza dell’amore (…)

Ma Beatrice lo richiama: il suo atteggiamento è fiero e le sue parole severe provocano nel poeta un penoso senso di vergogna e di abbattimento, dal quale sembra riscuotersi allorché gli angeli intervengono in suo aiuto. Beatrice afferma che il peccato più grande di Dante è stato quello di abbandonare la speranza dopo la sua morte, lasciando che la sua giovinezza si perdesse dietro cose banali e che scorresse via come acqua di fiume.

Manuela (4° ginnasio)
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venerdì 4 aprile 2008

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C'è letteratura su di noi! - I Capitani Coraggiosi sul Corriere delle Opere!


Il Corriere delle Opere, mensile della Compagnia delle Opere Nazionale diretto dal giornalista Gianluigi Da Rold, ci ha degnato della sua attenzione nel numero del mese di marzo 2008!

Un bel servizio dedicato a noi a firma del bravo giornalista Carmelo Greco, che ringraziamo per la generosità con cui ci ha descritto.

C'è un po' della nostra storia e di ciò che ci muove.

Da questo link potete vedere l'intero numero della rivista in formato pdf, e l'articolo si trova alle pagine 51-52.
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