giovedì 28 febbraio 2008

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Chiamati a condividere il bisogno - Assemblea conclusiva della Scuola d’Impresa per Opere di Carità.

Circa novecento persone, fra manager, operatori e stakeholders del non profit hanno dunque assistito al dialogo fra Mario Dupuis, presidente del gruppo Edimar nonché coordinatore della scuola, e don Juliàn Carròn, Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione.

Dopo una breve introduzione di Antonio Mandelli, presidente di FIS-CdO, Dupuis è intervenuto descrivendo l’idea che sta a fondamento di tutta la scuola. Il rischio di chi lavora in un’opera di carità, di chi gestisce un’impresa sociale, è spesso quello di trincerarsi dietro la mission della propria opera, e di delegare a questa la giustificazione del proprio operare. L’obiettivo principale del percorso è dunque dare una scossa che ridesti la coscienza di che cosa significhi realmente gestire e lavorare in un’opera non profit. E ciò è possibile solo mediante l’accettazione del fatto che non ci si può limitare all’applicazione di un metodo teorico o predefinito che, seppur carico di buonafede e dettato dalle migliori intenzioni, non fa i conti fino in fondo con la realtà. Di qui la prima domanda di Dupuis.

Di fronte alla fatica denunciata da molte testimonianze di dirigenti o operatori del terzo settore, ci si pone davanti all’interrogativo sul significato del proprio lavoro, sulla possibilità di intraprendere seriamente un cammino e un metodo di crescita nella condivisione del bisogno di chi si assiste e si aiuta. In ultima analisi sorge il quesito “che cosa realmente significa essere utili?”.

“La stanchezza” ha detto don Carron, “è il primo sintomo da guardare perché ci provoca a trovare una risposta alle nostre esigenze e desideri di operatori. Senza una risposta al nostro bisogno non possiamo pensare di offrire un aiuto agli utenti delle nostre opere”. Una condivisione del bisogno che chiama alla lealtà di chi la attua, la quale impedisca l’insorgere di una pur benevola presunzione nei confronti degli utenti che spesso traduce l’assistenza in meccaniche artificiose e astratte. Ed essere leali per Carron altro non significa se non capire la sproporzione strutturale fra il proprio tentativo di risposta e il bisogno di infinito di ogni uomo.

“La caritativa nasce così. Il nostro bisogno ci porta ad aprirci in continuazione come un’ininterrotta urgenza che fa saltare il nostro preconcetto che è il nostro razionalismo, la nostra misura”. E, punto fondamentale del discorso, l’azione caritativa non deve dipendere dalla risposta di chi la riceve. Se così fosse si ridurrebbe nuovamente a uno schematismo, rischiando di scoraggiare ogni iniziativa che non riceva un immediato e apparente riscontro positivo. È possibile invece realizzare un’opera di carità senza dipendere da questi fattori limitativi solo ed esclusivamente se si accetta in primo luogo la carità di un altro su di sé.

“Ti ho amato di un amore eterno e ho avuto pietà del tuo niente” ha continuato Carron, citando il profeta Geremia. “Noi non siamo Dio, siamo sempre bisognosi. Perciò il primo fatto che occorre riconoscere è che abbiamo bisogno di essere amati in questo modo”. Una seconda questione posta in merito alla fatica che comporta lo stare uniti, la cooperazione fra le persone che compongono un’impresa sociale, ognuna delle quali è dotata di un proprio carattere, di una propria sensibilità, ha suscitato una risposta incentrata sempre sulla coscienza del proprio bisogno. “Si fa fatica a vivere l’unità perché di fondo non ci si sente bisognosi. L’altro non fa parte della modalità con cui si intende pianificare e organizzare un’impresa”.

La sfida alla quale si è chiamati, secondo Carron, è quella di concepire il proprio collega, datore di lavoro o dipendente non come un’alterità, ma come un’occasione, un dono per realizzare la propria opera. Verificare questa occasione consiste nel riconoscere senza pregiudizi il contributo allo sviluppo dell’impresa offerto da coloro che ne fanno parte. E proprio in merito alle problematiche legate alla crescita delle opere è sorta la terza provocazione di Dupuis: cosa significa uno sviluppo dell’opera che non ne metta a rischio la natura?

La risposta di Carron non ha preso in considerazione delle misure standard che garantiscano un mantenimento della mission di qualsivoglia impresa sociale, ma ha piuttosto evidenziato come il desiderio di crescere per ogni ente sia naturale e positivo. Ma ha anche avvertito: “l’unico nostro criterio dev’essere quello di dare risposta al bisogno dell’uomo. Ciò però non sarà mai possibile se per crescere perdiamo di vista l’uomo stesso, la nostra e l’altrui umanità. Se questo avviene allora mi domando che interesse ci sia nel portare avanti un’opera di carità, non si tratta di grandi questioni filosofiche, ma di questa semplice attenzione a non perdere d’occhio il fattore umano. Il dramma dello sviluppo è che non può essere neutrale, o lo si attua in un’ottica nichilista, fine a se stessa o lo si realizza in funzione dell’uomo e del suo bisogno”.
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5 per mille. In preparazione una campagna di sensibilizzazione



Il 5 per mille, che rappresenta una conquista a tutti gli effetti per il mondo del non profit, giunge al suo terzo anno di vita.

A breve saranno difatti pubblicati, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, le modalità e le scadenze per l’iscrizione all’elenco degli enti beneficiari del 2008. Dopo l’”anno di prova” del 2006 e il successivo di assestamento, ci stiamo preparando ad affrontare il turno che si potrebbe a sua volta definire “della resa dei conti”. Dopo le vicissitudini e i maltrattamenti inferti da parte del governo uscente a questo virtuoso provvedimento, FIS-CDO intende condurre una duplice battaglia.

Da un lato per far sì che si acceleri la distribuzione di quanto dovuto alle opere destinatarie dei fondi raccolti con la prima attuazione del provvedimento (per il momento infatti nessun ente beneficiario ha ricevuto un solo centesimo, e la volontà di 16 milioni di cittadini non è stata rispettata).

Dall’altro l’intenzione di offrire ai propri associati tutto l’aiuto possibile per sostenere la loro campagna promozionale in vista delle imminenti dichiarazioni dei redditi. Una recente lettera del presidente di FIS-CDO, Antonio Mandelli, indirizzata a tutti gli associati e pubblicata sul sito web di FIS, ha dichiarato la volontà di offrir loro aiuti e assistenza concreta senza con questo sostituirsi a un loro personale impegno “nel prendere sul serio la grande opportunità di far conoscere la propria opera e raccogliere fondi per sostenerla”.

In questa direzione l’iniziativa di FIS prevede l’istituzione di una F.A.Q. (Frequently Asked Questions, ossia risposte a domande ricorrenti) sul proprio sito web dedicata al 5 per mille nonché la pubblicazione di tutti gli enti associati iscritti. Inoltre è in fase di allestimento un ulteriore sito, sempre curato e aggiornato da FIS-CDO, interamente riservato al 5 per mille. Questi i primi aiuti offerti ai quali, in un secondo momento, si affiancheranno strumenti diretti alla costituzione di un’efficace ed incisiva campagna promozionale.

Anche sul versante dei contribuenti verranno offerti servizi volti a offrire informazioni utili per la giusta compilazione del riquadro 5 per mille presente nelle varie tipologie di dichiarazione dei redditi.
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mercoledì 27 febbraio 2008

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IL DOPOSCUOLA RACCONTATO DA MANUEL




Manuel Olivieri ha quasi 21 anni, lavora da più di un anno e ha frequentato il doposcuola di San Benedetto per 8 anni.
L’abbiamo intervistato, tra i banchi del doposcuola dove ogni tanto torna “per salutare”.
Per capire come vanno le cose dalle nostre parti.

a cura di Antonella Cicconi

Manuel ci racconta come è arrivato a fare il lavoro che oggi fa, qual è il suo sogno e cos’ha imparato negli anni passati con Federica, Paolo, Pietro e Romeo, al doposcuola.

"E’ da un anno e mezzo che lavoro in un’officina a Porto d’Ascoli. Quando ho finito la scuola, ho fatto l’Ipsia, Meccanico Tornitore per 5 anni, ho preso il diploma e non sapevo bene cosa fare, ma l’officina mi ha mandato una lettera. Sono andato a parlare con i proprietari e mi è piaciuta l’idea che loro avevano in mente, il lavoro che facevano, a me è sempre piaciuta l’impiantistica".
Manuel ci racconta del doposcuola: "Ho passato qui dentro al doposcuola 8 lunghi anni. Ho iniziato alle medie, visto che non ero tanto bravo a scuola, mi mancavano proprio le basi, così i miei genitori mi hanno mandato qui. Grazie all’aiuto di Federica, Paolo e Pietro sono diventato quello che sono. Ci voleva la loro pazienza a tirarmi su, se non era per loro io adesso stavo in mezzo a una strada. Sono venuto qua e a forza di 'tirate d’orecchie e scapezzate' e giornate passate qua dentro fino a tardi, con Pietro che mi costringeva a ricopiare i temi d’italiano, ce l’ho fatta a prendere il diploma", Manuel sorride, "quando avevo tredici anni qua non ci volevo venire, non dico una bugia, volevo sempre giocare alla play station, giocare con gli amici, non mi piaceva studiare. Ma mi venivano a prendere perché io non volevo venirci, oppure mi portava mio padre, oppure quando andavo via da qua senza dire niente a nessuno mi venivano a riprendere. In poche parole 'li ho fatti tribola' '. Poi piano piano alle superiori sono diventato bravo in matematica, anche in elettronica mi arrangiavo e così ho cercato di trovare un lavoro dove c’entrassero queste due materie e per mia fortuna l’ho trovato". A Manuel s’illumina lo sguardo "il mio sogno nel cassetto comunque era lavorare nella Digos, infatti se ci sarà la possibilità farò domanda. Però 'per ora sto bene dove sto'".

L’intervista si conclude: "
al doposcuola mi hanno insegnato a rispettare la gente 'più adulta di me', a trattare bene gli insegnanti. Anche adesso al lavoro imparo, ma al doposcuola mi hanno dato le basi. Perciò ai ragazzi che oggi vengono qui, dico di studiare, di rispettare gli insegnanti. A me oggi, del doposcuola, mi sono rimasti anche degli amici: Luca, Paolo, Gabriella. Qualche volta torno a trovarli".
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martedì 26 febbraio 2008

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Fis - CdO Marche Sud - incontro con Guido Boldrin

Questa sera a Porto San Giorgio, ore 18,30, all'Hotel David Palace si terrà un incontro (meglio, mi dicono un'assemblea) sul tema della carità.

Relatore sarà Guido Boldrin, direttore generale della FIS - Federazione dell'Impresa Sociale - Compagnia delle Opere.


L'incontro è promosso dalla Compagnia delle Opere Marche Sud.
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Per un fisco a misura di famiglia - i prossimi appuntamenti della campagna per la petizione


PER UN FISCO GIUSTO

Riportiamo qui sotto i prossimi appuntamenti di sensibilizzazione della campagna per un fisco a misura di famiglia, cui la Cooperativa Capitani Coraggiosi aderisce quale promotrice.

Partecipate e diffondete!

APPUNTAMENTI

Pizzighettone, Centro culturale. 25 febbraio, ore 21
Il piccolo laboratorio socio-culturale “don Luigi” organizza un incontro sul tema: PER UN FISCO A MISURA DI FAMIGLIA. Relatori: ERNESTO MAINARDI presidente Forum Lombardia, PAOLO EMILIANI, presidente Forum regionale

Treviso, Casa Toniolo, 26 febbraio, ore 20,45
Assemblea promossa dal Centro aiuto vita di Treviso e dal costituendo Forum provinciale di presentazione della petizione su famiglia e fisco. Per l'occasione sarà presente il presidente dell'AFI, Roberto Bolzonaro.

Lodi, Casa della Gioventù, Mercoledì 27 febbraio, ore 21
Appuntamento ufficiale per l'avvio della campagna in tutta la provincia di Lodi di “Un fisco a misura di famiglie”. In tale occasione Il Forum di Lodi presenterà alla cittadinanza la raccolta di firme per promuovere la petizione per “Un fisco a misura di famiglia”, lanciata con lo slogan “meno tasse per chi ha figli. Mettiamoci una firma”.
Interverrà Ernesto Mainardi, presidente regionale del Forum delle associazioni familiari e Giorgio Carimati, presidente del Forum di Lodi.

Vallate, Biblioteca comunale, 28 febbraio, ore 21
Incontro con Giorgio Tarassi per presentare la petizione su fisco e famiglia

Noicattaro, biblioteca comunale, 29 febbraio, ore 18
Il Movimento per la vita, il Forum regionale ed il Comune di Noicattaro organizzano un incontro a cui intervengono: Mario Saliva,presidente Federvita Puglia, Maria Laura Basso, vice presidente nazionale dei Giuristi Cattolici, Giuseppe Barbaro, vice presidente nazionale del Forum associazioni familiari

Sassari, Camera di commercio, 29 febbraio, ore 18
Incontro sul tema “Un fisco a misura di famiglia” a cui prende parte il dott. Giuseppe Ficini

Chiavari, Auditorium S.Francesco, 1 marzo ore 10
Il Forum del Tigullio organizza il convegno "Un fisco a misura di famiglia. Ciò che è bene per la famiglia è bene per il Paese”. Relatori Anna Maria Panfili, presidente del Forum ligure; Aldo Borrelli, presidente dell'Ordine dei commercialisti di Chiavari, Roberto Bolzonaro, presidente AFI,

Barletta, 1 marzo
organizzato da Comune di Barletta, Commissione diocesana famiglia e vita, Associazione nazionale famiglie numerose si tiene un incontro su “Famiglia risorsa della società” a cui pendono parte Nicola Maffei, sindaco di Barletta, don Gino De Palma, Direttore Commissione diocesana famiglia e vita, Lodovica Carli, presidente Forum regionale della Puglia. Presentazione e raccolta firme sulla petizione

Giulianova lido, sala convegni del Kursal, 1 marzo, ore 15,30
Incontro dibattito a cui interverranno il Comune di Giulianova, il Forum delle Famiglie, l’Associazione Famiglie Numerose, il Comune di Sant’Egido (TE)

Piacenza, cinema President, 1 marzo, ore 10,40
Programma dell'incontro: saluto del vescovo, mons. Gianni Ambrosio. Partecipano: prof. Pietro Boffi, responsabile Centro documentazione Centro internazionale studi famiglia e Ermes Rigon presidente Forum famiglie dell’Emilia Romagna. Intervengono rappresentanti del Comune e della Provincia di Piacenza
A Piacenza nei sabati di marzo (8, 15, 29) e sabato 5 aprile verranno allestiti banchetti sul sagrato della Cattedrale e della basilica di Sant’Antonino per la raccolta delle firme.

In tutte le città d'Italia, 2 marzo
grande giornata di raccolta firme realizzata nelle piazze dei capoluoghi di Provincia e nelle città principali, con partecipazione di testimonial ed autorità. E soprattutto del popolo del Family day.

Galloro, Casa S.Antonio, 2 marzo, ore 9,30-17,30
Giornata di spiritualità per le famiglie sul tema “Ma Dio è credibile nella nostra famiglia?” con gli sposi, le famiglie e gli operatori parrocchiali per la pastorale della famiglia

Putignano, sala dei Claretiani, 4 marzo, ore 19,15
In vista della petizione popolare “Per un fisco a misura di famiglia” il Forum di Putignano organizza un incontro dibattito sul tema “Il Forum e le politiche fiscali a favore della famiglia”. Interverrà Vincenzo Santandrea, economista IPRES, dell’Associazione famiglie numerose

La Spezia, Sala multimediale di TeleLiguria Sud, 7 marzo, ore 17,30
Il Forum provinciale della Spezia organizza un incontro sulla petizione a cui parteciperanno Anna Panfili, presidente del Forum ligure e Pietro Boffi, responsabile Centro Documentazione del Cisf

Bari, Sala del Consiglio comunale, 7 marzo, ore 15,30
Il Forum della Puglia con il patrocinio del Comune di Bari e in collaborazione con le Università di Bologna e di Bari organizza un seminario di studio su “Politiche familiari, sussidiarietà ed Enti locali”.
Intervengono Giuseppe Barbaro, vice presidente nazionale del Forum. L. Carli (presidente Forum regionale), S. Mazzei, assessore comunale alla Solidarietà Sociale, E. Gentile, assessore alla Solidarietà sociale Regione Puglia, M. Emiliano, sindaco di Bari, i prof. Pierpaolo Donati, Giovanna Rossi, Riccardo Grandini, A. Mongelli

Varese, Salone estense, 7 marzo, ore 20,45
Programma dell'incontro: introduzione di Giampaolo Martinelli, Forum di Varese. “La famiglia soggetto di diritti: sussidiarietà e politiche economiche” prof. Luca Antonini, univ. Padova. Durante la serata si raccolgono le firme per la Petizione

Biella, Sala congressi Biverbanca, 7 marzo, ore 20,45
Il Forum del Piemonte organizza la presentazione della proposta fiscale e la raccolta firme per promuovere un sistema a misura di famiglia.
Partecipano Luigi Lombardi, presidente del Forum regionale e Roberto Gontero, vicepresidente nazionale Agesc
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venerdì 22 febbraio 2008

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Assemblea Conclusiva della Scuola per le opere di carità 2007

Ecco la testimonianza di una delle nostre operatrici sull'assemblea conclusiva delle scuola per le opere di carità 2007.

"Carità, alla radice della risposta al bisogno": questo è il titolo dell'assemblea conclusiva della scuola per le opere di carità 2007 tenuta da Don Julian Carron lo scorso sabato 16 febbraio 2008.

Don Carron è il presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, il successore di mons. Luigi Giussani, di cui in questi giorni ricorre il terzo anniversario della morte.

La scuola Opere di Carità 2007 è una vera e propria Scuola di educazione, con tanto di lezioni frontali e momenti di dibattito, rivolta a chi lavora nelle organizzazioni non profit di servizio alla persona.

Alcuni di noi partecipano già da diversi anni a questa scuola organizzata dalla FIS - CDO Impresa Sociale. Anche quest'anno abbiamo partecipato e come ogni anno ci portiamo a casa qualcosa in più, prima di tutto per noi e poi per le nostre opere.

L'Assemblea conclusiva che si è tenuta Sabato è stata per me veramente utile. Mi ha colpito prima di tutto la semplicità con cui Don Julian Carron diceva e spiegava le cose, direi la semplicità di un bambino. Parlando di bisogni e di come rispondere ai bisogni dell'altro Carron diceva che il primo bisogno a cui dobbiamo rispondere è il nostro, cioè riconoscere che abbiamo bisogno di un Altro, noi non siamo Dio, abbiamo bisogno sempre, dobbiamo riempirci dell'amore dell'Altro.

(...)

Secondo Carron questo è l'unico modo che abbiamo per rispondere ai bisogni dell'altro. Lavorando con persone che hanno sofferto molto abbiamo bisogno di un amore immenso, e se io non ho le risposte alla domande del mio cuore, l'opera muore.

Essere utili agli altri vuol dire testimoniare con la propria vita la speranza di vivere (...).

Un altra cosa che mi ha molto colpito è stato ciò che Carron diceva riguardo al sacrificio. Il primo sacrificio è riconoscere che abbiamo bisogno di un Altro. Noi pensiamo di bastarci invece dipendiamo da un Altro. se cediamo a questo è Lui che ci accompagna a vivere ogni sacrificio. Vivere così è entusiasmante.

Poi parlando del lavorare insieme, Carron diceva che si lavora insieme quando si condivide ma non per un problema etico, ma perchè da solo non vedi tutte le sfumature. Insomma, lavorare insieme non è un "di meno" per me. In questo modo percepisco gli altri non come qualcuno che mi ruba qualcosa, ma come qualcuno che mi dà un contributo in più.

Tutto questo però è frutto di un esperienza, altrimenti si va avanti per teorie e il nostro essere cattolici vuol dire diventare moralisti, ma così è troppo rischioso, perchè ad un certo punto uno si stanca di fare il "bravo".

(...)
Daniela.
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lunedì 18 febbraio 2008

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Alcuni degli incontri in giro per l'Italia per promuovere la petizione per un fisco a misura di famiglia

Segnaliamo i principali eventi realizzati dal Forum delle associazioni familiari e non solo, in giro per l'Italia per la petizione su fisco e famiglia di cui abbiamo più volte parlato.

Gli amici sparsi in Italia sono invitati a darsi da fare dove e come meglio credono, sia individualmente che sostenendo le iniziative che vedete, e pure collaborando ad inventarne di nuove.

Brescia - 19 febbraio 2008 - ore 19
Organizzato dal locale Movimento cristiano lavoratori si terrà un incontro dibattito a cui intervengono Paola Soave, vicepresidente del Forum e Tina Leonzi, presidente Moica.

Usmate, Aula Magna scuola media - 20 febbraio 2008
incontro sulla petizione popolare per un fisco a misura di famiglia con Ernesto Mainardi, presidente del Forum della Lombardia promosso dal Sindacato delle famiglie.

Rivoltella del Garda, Teatro San Michele Arcangelo - 22 febbraio 2008 - ore 21
Incontro organizzato dal comune di Desenzano sul Garda e dalle parrocchie del vicariato del Lago bresciano si terrà un incontro con la partecipazione di Gianna Savaris, membro del direttivo del Forum nazionale, in cui sarà presentata la petizione per un fisco a misura di famiglia

Alessandria, palazzo del Comune - 22 febbraio 2008 - ore 18,30
Organizzato dal Forum regionale del Piemonte e dal Comune di Alessandria si tiene un incontro su “Un fisco a misura di famiglia” a cui partecipa Paola Soave, vicepresidente nazionale del Forum delle associazioni familiari.

Modena, Audiorium Itis Corni - 23 febbraio 2008 - ore 9
Il Forum regionale dell'Emilia Romagna, col patrocinio del ministero della Pubblica istruzione, della Regione, della Provincia e del Comune di Modena, organizza un momento di incontro e confronto tra istituzioni pubbliche e realtà associative sulle tematiche riguardanti la famiglia. Partecipano tra gli altri il ministro Fioroni, Ernesto Caffo, Dounia Ettaib, Carlo Casini, Alberto Bravo, Alberto Meluzzi, Adriana Querzè

Treviso, Casa Toniolo - 26 febbraio 2008 - ore 20,45
Assemblea promossa dal Centro aiuto vita di Treviso e dal costituendo Forum provinciale di presentazione della petizione su famiglia e fisco. Per l'occasione sarà presente il presidente dell'AFI, Roberto Bolzonaro.

Noicattaro, biblioteca comunale - 29 febbraio 2008 - ore 18
Il Movimento per la vita, il Forum regionale ed il Comune di Noicattaro organizzano un incontro a cui intervengono: Mario Saliva,presidente Federvita Puglia, Maria Laura Basso, vice presidente nazionale dei Giuristi Cattolici, Giuseppe Barbaro, vice presidente nazionale del Forum associazioni familiari

Chiavari, Auditorium S.Francesco - 1 marzo 2008 - ore 10
Il Forum del Tigullio organizza il convegno "Un fisco a misura di famiglia. Ciò che è bene per la famiglia è bene per il Paese”. Relatori Anna Maria Panfili, presidente del Forum ligure; Aldo Borrelli, presidente dell'Ordine dei commercialisti di Chiavari, Roberto Bolzonaro, presidente AFI,

Barletta - 1 marzo 2008
organizzato da Comune di Barletta, Commissione diocesana famiglia e vita, Associazione nazionale famiglie numerose si tiene un incontro su “Famiglia risorsa della società” a cui pendono parte Nicola Maffei, sindaco di Barletta, don Gino De Palma, Direttore Commissione diocesana famiglia e vita, Lodovica Carli, presidente Forum regionale della Puglia. Presentazione e raccolta firme sulla petizione

Giulianova lido, sala convegni del Kursal - 1 marzo 2008 - ore 15,30
Incontro dibattito a cui interverranno il Comune di Giulianova, il Forum delle Famiglie, l’Associazione Famiglie Numerose, il Comune di Sant’Egido (TE)

La Spezia, Sala multimediale di TeleLiguria Sud - 7 marzo 2008 - ore 17,30
Il Forum provinciale della Spezia organizza un incontro sulla petizione a cui parteciperanno Anna Panfili, presidente del Forum ligure e Pietro Boffi, responsabile Centro Documentazione del Cisf

Bari, Sala del Consiglio comunale - 7 marzo 2008 - ore 15,30
Il Forum della Puglia con il patrocinio del Comune di Bari e in collaborazione con le Università di Bologna e di Bari organizza un seminario di studio su “Politiche familiari, sussidiarietà ed Enti locali”.
Intervengono Giuseppe Barbaro, vice presidente nazionale del Forum. L. Carli (presidente Forum regionale), S. Mazzei, assessore comunale alla Solidarietà Sociale, E. Gentile, assessore alla Solidarietà sociale Regione Puglia, M. Emiliano, sindaco di Bari, i prof. Pierpaolo Donati, Giovanna Rossi, Riccardo Grandini, A. Mongelli
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giovedì 14 febbraio 2008

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Una testimonianza di una dei nostri collaboratori

Alcuni stralci di una testimonianza resa da una nostra collaboratrice sul suo lavoro.
Dice bene del clima che si vive tra di noi.

“L’istruirmi e l’essere utile altrui sono i cardini della mia felicità.”
(beato Francesco Faa di Bruno)

"Ormai questo è il quarto anno che lavoro presso la cooperativa sociale Capitani Coraggiosi, anche se è molto più tempo che ho a che fare con le attività che essa svolge.
E se penso alla mia “scelta” di intraprendere questo lavoro dopo il diploma presso il liceo scientifico, con ottimi voti, devo dire di esserne proprio grata al Signore, che ha disegnato per me una simile strada, e poi ai miei amici che, credendo in me, mi hanno proposto di iniziare con loro il servizio civile volontario ed in seguito m'hanno proposto l'opportunità di continuare con l'assunzione.
Ho detto “scelta” tra virgolette, perché finito il quinto liceo non sapevo davvero cosa fare: l’idea di intraprendere l’università di architettura c’era, ma non era proprio una scelta che mi riempiva a pieno; volevo di meglio, ma non sapevo cosa. Pensavo ai diversi servizi di volontariato svolti durante i pomeriggi delle superiori e soprattutto a quelli svolti durante il quinto anno, dove mi ero resa disponibile a qualsiasi favore che i miei amici più grandi mi richiedessero: parlo di doposcuola, centri di aggregazione, piccoli piaceri, ma anche grandi.
Avevo dunque deciso di iniziare a riempire le mie giornate con qualcos’altro che mi valorizzasse e che non fosse solo lo studio personale. Volevo sentirmi utile! Dire “sì” dunque a quella telefonata di Gabriella (che ricordo chiara ancora adesso), in cui mi chiedeva disponibilità per il servizio civile, è stato quindi molto semplice, anche se non sapevo bene cosa mi aspettava, ma nell’indecisione mi fidai (per esperienza) dei miei amici, i quali con una tale proposta non potevano che volere il mio bene ed infatti così fu! La telefonata fu a dir poco inaspettata e ne rimasi sbalordita (...).
Insomma dopo una simile premessa, posso confermarvi a gran voce che l’aver intrapreso tale strada e l’aver quindi risposto ed aperto la porta ad una proposta del genere, anche se dubitando per ciò che mi aspettava, è stato per me e per la mia vita a dir poco un occasione sconvolgente, dove poter riscoprire me stessa, essere valorizzata nelle mie capacità e aiutata a superare i miei limiti e difetti. E più passa il tempo, più sono convinta che quel che faccio è proprio parte della mia strada, anche se non so ancora dove mi porterà tutto questo.
Il bello poi è che andando avanti, e con sempre più responsabilità affidatemi, non c’è nulla di quel che mi viene detto di fare che mi pesi, anzi anche se a volte alcune proposte sembrano inizialmente non andarmi a genio, una volta intraprese e portate a conclusione sono sempre contenta delle opportunità che mi vengono date.
Dunque ora vi chiederete in cosa mai consista il mio lavoro… ebbene apparentemente potrebbe sembrare un lavoro come un altro, invece nel semplice lavoro della mattina come “segretaria” e da poco anche come “tutor” in una borsa lavoro con una minorenne (o “FAC TOTUM” come si è espresso qualche mio collega) e del pomeriggio come educatrice/operatrice presso doposcuola e centri di aggregazione, ciò che rende vero un simile lavoro è il fatto che in ogni difficoltà o gioia si ha la possibilità di confrontarsi gli uni gli altri e prendere così esempio dai propri “maestri/responsabili” e quindi crescere sempre di più, oltre che sentirsi utili e valorizzare o semplicemente considerare per quelli che sono i ragazzi e i bambini che ogni giorno incontro (sia durante l’orario di lavoro che fuori, perché la dinamica è sempre la stessa: ciò che è vero a lavoro, lo è anche a casa, con i propri amici, sempre e viceversa!).
Diciamo che ormai l’avere presente sempre e comunque il dare la vita per qualcun altro (...) è l’obiettivo che, insieme all’aiuto e sostegno costante dei miei amici/colleghi, cerco di avere in tutte le mie giornate.
Spero dunque che abbiate compreso la Bellezza di ciò che vivo, ma anche che quel che ho deciso di scrivere non sono solo “belle” parole, ma si tratta semplicemente di una viva testimonianza della mia vita e di questo dono ricevuto!
Quindi, e lo dico per esperienza, non perdiamo tempo, perché ogni istante delle nostre giornate ci è stato dato per viverlo e viverlo costruttivamente; infatti una cosa se è fine a se stessa a cos’altro può portare? Occorre allargare dunque il proprio “orticello” e perché poi non cogliere l’opportunità di farlo diventare un immenso campo da arare? Cioè occorre distruggere i propri paraocchi che limitano lo sguardo su noi stessi e abbracciare così la vita, la realtà che ci viene messa davanti: solo essendo responsabili nei confronti di qualcun altro può riempirci il cuore e farci essere vivi! Qui sta la Bellezza della vita, anche perché, come ci ricorda il grande Clemente Vismara, vivere solo la propria vita è asfissiante! Il “campo” poi una volta allargato deve essere costantemente tenuto verde, cosa che è possibile solo grazie al sostegno dei propri amici, i quali aiutano a tenere desto questo lavoro costante da fare. Una vita così, “scomoda” e “sofferta”, non conoscerà mai la noia; sarà quindi una avventura dove scoprire la realtà passo dopo passo ed essendo tenuti per mano. Che quindi possiamo vivere sempre interamente le nostre giornate, nonostante le tante difficoltà e imprevisti vari, i quali non potranno mai mancare, perché parte dell’avventura, così come i rischi che si corrono. Una vita “organizzata” e “comoda” non porterà sicuramente mai a nulla!
Pensiamo così alle nostre giornate come ad una escursione in montagna: è faticoso arrivare in cima, ma insieme il peso di essa si alleggerisce e si è spinti anche dal desiderio di scoprire cosa c’è in cima; è dunque sempre uno stupore che smuove a continuare! Pensate la stessa cosa anche quando la mattina con fatica ci si alza per andare a lavoro o a scuola… se non è chiaro il perché, il senso, vivremo sempre arrancando e con il passare del tempo saremo come delle bottiglie che riempite d’acqua prima o poi traboccano!!!
E mi viene da pensare poi a come molte persone affrontano il lavoro: si fa qualcosa solo se contraccambiati, ma allora dove finisce il concetto di “Gratuità”? Non c’è cosa più bella che allargare gratuitamente il proprio cuore senza nulla pretendere in cambio. (...) Non vi sembra una bella prospettiva? Ed è questa la risposta alla mia disponibilità che già da qualche anno do, facendo l’allenatrice di pallavolo nell’A. S. D. Gagliarda Sambenedettese (...). (...) Organizziamo molte attività ricreative ed uscite per i minori che conosciamo e seguiamo con la cooperativa, insieme anche alla collaborazione dell’Associazione di Volontariato Papa Giovanni Paolo II onlus. Pensate dunque che cosa straordinaria sia una simile rete creatasi tra queste grandi opere… (...).
Concludendo, spero di essere stata chiara nel raccontarvi del mio lavoro, ma soprattutto spero di avervi fatto comprendere quale Grazia e Bellezza io viva ogni giorno nello svolgere il mio semplice lavoro (attenzione: non vanno escluse le diverse difficoltà che incontro volta per volta, ma fanno parte della sfida quotidiana!)".

Federica, 22 anni
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lunedì 4 febbraio 2008

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Il Progetto "Mai più soli!": una risposta al disagio di chi cerca il lavoro


Nato dalla collaborazione tra la Cooperativa, la Fondazione Carisap e alcune Amministrazioni Comunali, vuole essere una risposta fattiva al problema del disagio che nasce dalle difficoltà di ricerca del lavoro.

di Antonella Cicconi

Nel novembre 2007 ha preso il via il progetto denominato “Mai Più Soli!” realizzato dalla Cooperativa Sociale Capitani Coraggiosi, grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno (Carisap).
Il progetto prevede l’apertura di quattro nuovi Centri di Sussidiarietà (CdS) nei comuni di Acquaviva Picena, Monteprandone, Monsampolo del Tronto e Ripatransone.
L'azione è nata dalla collaborazione tra il CdS di San Benedetto del Tronto e gli attori del progetto, rapporti di stima assodati da tempo.
Mai Più Soli!” ha come obiettivo quello di rispondere in modo efficace alle esigenze del territorio Piceno relative all’inserimento e/o reinserimento nella vita attiva di persone che vivono situazioni di disagio.
Attraverso il Centro di Sussidiarietà, già attivo a San Benedetto del Tronto dal 2003, si propongono percorsi individualizzati che consistono, attraverso strumenti specifici e metodologie ad personam, nell’accompagnare, sostenere e tutorare tutti coloro i quali si rivolgono al Centro ed accettano di percorrere una strada insieme con lo scopo di facilitare un inserimento lavorativo stabile.
Il Centro di Sussidiarietà offre gratuitamente il proprio servizio attraverso:
- educazione e rimotivazione alla ricerca del lavoro;
- colloqui individuali e aiuto nella formulazione del curriculum vitae;
- percorsi personalizzati nella ricerca del lavoro;
- affiancamento nella risoluzione dei bisogni individuali;
- cooperazione con enti pubblici e imprese.
Il progetto ha la finalità di trasferire l’esperienza del Centro di Sussidiarietà "Mai più soli!" dal territorio del Comune di San Benedetto del Tronto, dove continua ad operare, ad altri territori con l’obiettivo di rispondere alle esigenze espresse dai comuni di Ripatransone, Acquaviva Picena, Monteprandone e Monsampolo del Tronto di aprire Centri di Sussidiarietà presso le proprie strutture comunali.
Lo scorso 21 novembre, presso la sala consiliare di Monteprandone, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione, alla quale ha partecipato il Presidente della Fondazione Carisap, Vincenzo Marini Marini, che ha spiegato gli obiettivi che persegue la Fondazione, attraverso il finanziamento di parte di tale progetto:

"Il progetto “Mai Più Soli!”, voluto dalla Fondazione Carisap, realizza un duplice obiettivo: da una parte vuole essere una risposta concreta per arginare un problema sociale che, purtroppo, assume proporzioni sempre più ampie, rappresentato dalle difficoltà di accesso dei giovani e meno giovani al mercato del lavoro; dall’altra vuole essere uno stimolo altrettanto concreto e potente alla riflessione e all’azione da parte dell’intera società civile grazie alla generosa disponibilità dei volontari e all’operatività gratuita del Terzo Settore".

Vincenzo Marini Marini ha ribadito con forza che la Fondazione Carisap ha a cuore il territorio nel quale opera, costituito dalle donne e dagli uomini dei 38 comuni. Ha inoltre spiegato che l’intento della Fondazione non è soltanto quello di erogare fondi ma soprattutto quello di creare valore sociale per la comunità. E per tale motivo ha sponsorizzato “Mai Più Soli!”.

Il progetto ha una durata di 2 anni ed i Comuni di Acquaviva Picena, Monteprandone, Monsampolo del Tronto e Ripatransone hanno messo a disposizione le strutture che ospiteranno i CdS e gli operatori della Capitani Coraggiosi e si sono fatti carico di tutte le utenze.
A titolo informativo, nell'anno 2007 il Centro di Sussidiarietà di San Benedetto del Tronto ha seguito 125 persone.

Orari e Luoghi di Apertura dei CdS:
- San Benedetto del Tronto - presso la sede della Cooperativa Capitani Coraggiosi - via Valtellina senza numero civico
lun-ven 9.00-13.00
- Acquaviva Picena - presso il Centro Socio-Sanitario
mercoledì 9.00-13.00
- Monsampolo del Tronto - presso la Delegazione comunale di Stella di Monsampolo
giovedì 9.00-13.00
- Monteprandone - presso i Servizi Sociali - Delegazione di Centobuchi
venerdì 9.00-13.00
- Ripatransone - presso l'Informagiovani
lunedì 9.00-13.00

PER ULTERIORI INFORMAZIONI SUL SERVIZIO
CI SI PUO' RIVOLGERE AL NUMERO 0735 659365
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